Il trend delle vendemmie anticipate non risparmia la Svizzera!

Della Svizzera ne parla in questi giorni anche The Drinks Business, che ha pubblicato un articoletto sulle vendemmie elvetiche, titolando: “Early start to Swiss harvest”

Bhè, l’anticipo delle vendemmie sembra essere un trend un po’ ovunque e non solo “when one considers Bordeaux, Champagne and the rest of France”. Anche nel bel paese sembra per lo più assodato l’anticipo, spesso di molti, molti giorni.

Nonostante le condizioni climatiche, specie nel Canton Vallese, siano state quantomai critiche a causa di un’estate torrida e con pochissime piogge solo in luglio..i produttori sarebbero comunque propositivi, confidando nella solita “buona annata” o almeno così riporta al magazine Gérard Philippe Mabillard, director of l’Interprofession de la Vigne et du Vin du Valais.

Staremo a vedere.

Di vendemmia 2011 ne parla anche  Intravino (qui), PoggioArgentiera (qui), TigullioVino (qui) e sicuramente altri interessantissimi blogs sparsi per la rete.

Versilvino: metti un locale galleggiante…sullo Champagne!

Metti una ridente città della riviera versiliese dal passato glorioso e dal presente un po’ meno (il futuro, per il momento, lasciamolo perdere): Viareggio.

Metti un porto piccolo ma ospitale e che nei secoli dette alloggio ad alcune delle più stupefacenti imbarcazioni che la marineria mondiale abbia mai costruito.

Metti un Barcobestia (per il significato del nome e le specifiche marinaresche va bene anche Wikipedia) riadattato a piccolo Galeone (idem come  sopra) per esigenze cinematografiche tra gli anni ’60 e ’70 (il film “Lo chiamavano Bulldozer” con Bud Spencer vi ricorda nulla?).

Metti che il suo nome sia rimasto nella memoria collettiva cittadina come un fiore all’occhiello mai appassito: Santa Monica.

Metti nel XXI secolo tre imprenditori con l’idea di ridare vita al passato…in chiave moderna (bravi!!)

Il risultato è il Maxidò – Santa Monica 2.

Il nuovo Maxidò - Santa Monica 2

Quando l’ho saputo ne sono stato contentissimo…poi in città è diventato un caso quasi politico (mediatico direi, a tratti medianico in certi casi!) tanto che dopo l’iniziale varo (più che altro una prova galleggiamento) il nuovo locale viareggino ancora non ha potuto aprire i battenti e non è dato sapere se e quando potrà farlo visto che le pratiche sembrano essersi arenate sulla battigia del Municipio dopo decine di rimpalli da un’autorità all’altra (ma quante cacchio sono?)

Burocrazia, chevvelodicoaffà!

Da giugno ad oggi ho letto quasi tutto ciò che è stato scritto in merito da portali, blogs, webzine, quotidiani locali e non: praticamente una telenovela! Chi s’è indignato per una cosa, chi per un’altra, chi ha criticato l’amministrazione comunale, chi l’autorità portuale, chi s’è impuntato sull’estetica, chi su una cosa e chi su un’altra. A mio modo di vedere ha ragione Mina: parole, parole, parole.

Lasciando agli altri i gossip sulla questione politichese, sul bi-nome Maxidò-Santa Monica 2 (ma sceglierne uno solo era troppo semplice? Forse sì, visto il resto!) nonché sulla struttura avveniristica data a questo nuovo locale galleggiante, passo subito a ciò che mi sta a cuore: il vino.

Quello che veramente non riesco a capire di tutta la faccenda, senza voler essere nazionalista/protezionista a tutti i costi è riassunto in questa domanda:

Ma è mai possibile che tre imprenditori italiani, in una città italiana, potendo  attingere ad un patrimonio enologico italiano praticamente interstellare vadano a realizzare nientepopòdimenochè una Champagnerie con 90 (e delafia!!) etichette in carta ed addirittura una sezione vini dedicata quasi interamente alla Francia, Borgogna in primis ?

Naturellement, nous sommes italiennes !

Questa domanda ovviamente ne fa scaturire molte altre, facilmente intuibili. Ve le risparmio perché la mia conclusione, dopo aver scorso la carta dei vini e degli Champagnes è una sola:

Chi l’ha ideata o è francese, o  c’ha a schifo il vino italiano oppure, ahimè, il vino italiano lo conosce poco, ma molto poco.

Ps: ma istituzionalizzare le “Champagne battles” almeno in certi, limitati, casi no eh?!

Mai più “Champagne Battles” con il Cristal (solo con quelli marci!)

Foto from: Mondonews24

SI SONO PENTITI !!!

Macchè, manco per sogno! Si sono presi tante sculacciate da papà e dall’amico di papà che, becco e bastonato, ha dovuto saldare dall’Ucraina (ma non erano russi?) tutto il conticino arretrato a Mr. Billionaire alsoknownas Flavio Briatore…dopo giorni estenuanti di denunce, pagamenti, telefonate e un mezzo scandalo diplomatico. Così riporta il sito de Il Corriere della Sera (qui). Se poi volete leggerne altre sulla faccenda –> Intravino rulez.

Così anche questo eno-gossip Ucraino-Sardo è finito in una bolla…di Champagne!

Cosa ci riserverà la prossima estate by Costa Smeralda?