Il Senso della Birra: sequel fotografico

Molti lettori ed amici mi chiedono altre foto della manifestazione brassicola viareggina per eccellenza. Eccole:

L’enorme e profumatissimo stand di Coletti e delle bontà della Garfagnana pt.1

Coletti pt.2

La Petrognola rulez. Grandi birre col farro autoctono della Garfagnana!

Bad Attitude, una delle più interessanti realtà birrarie degli ultimi anni. Tutta in stile americano.

Biren, birrificio fresco fresco di medaglia d’oro a Birra dell’Anno 2012, in catergoria 10.

E infine oh, c’era anche l’acqua. Questa è molto buona, ma è risaputo che a noi “ci fa ruggine”…quindi meglio berci su una buona birra artigianale, che male non fa!

 

alla ricerca del Senso della Birra.

Il Centro Congressi Principe di Piemonte, alias “Principino” per noi localz, è una bella struttura che s’eleva dalla spiaggia nella parte settentrionale di Viareggio,  proprio di fronte al medesimo hotel (comprensivo di ristorante monostellato) ed in questa location raccolta ed accogliente ho passato due intense giornate artigianali a cercare il senso della birra.

Invece che tediarvi con inutili discorsi a vanvera – già troppo presenti su queste pagine – lascio parlare le fotografie.

Al Centro Turistico “Il Casone” hanno dei macerati di frutta buonissimi!

I ragazzacci della Vinoteca Rossorubino con l’azienda amiatina “Lombardi & Visconti”: ratafià di pera picciòla a secchiate.

Il selezionatore di squisitezze Francesco Celso.

Una retrospettiva del Nik, preso a spiegare i suoi formaggi. Inutile dire che sono superbi.

Tea e Coffee House: se esistesse a Viareggio un posto così potrei impazzire, tra selezioni dei migliori the, tisane e caffè del mondo.

Il Piccolo Birrificio Clandestino è stata una scoperta che non ho mai smesso di bere.

Gli amici del Birrificio degli Archi, padroni di casa…

e quelli del Birrificio del Forte, anche loro a rappresentare la Versilia brassicola.

Trami, altra scoperta birraria da bere di continuo.

Maltus Faber, da Genova con furore!

Brewfist, è innegabile, ha delle birre buone e un’immagine ggiovane che piace!

La follia italo-scozzese di Mike Lemetti e di sua moglie, ideatori e promotori dell’Italian National Tartan, che hanno presentato la Tryst Falkirk Brewery.

E insomma, io ho girato tra gli stand, ho bevuto, mangiato e poi ribevuto. Ho importunato gente onesta che lavorava ed avventori assetati con domande e fotografie. Per due giorni ho terrorizzato gli organizzatori, per due giorni ho cercato il senso della birra. Di quella artigianale, s’intende. Forse non l’ho ancora scoperto…e forse perchè poi ognuno c’ha il proprio senso, come un po’ di tutte le cose.

E per voi qual’è il senso di questa birra artigianale, sempre più presente e sempre più apprezzata?

 

 

Eventi di Aprile, Maggio e Giugno: aggiornamenti in corso.

I prossimi mesi sono i più impegnativi dell’anno per chi carambola da una fiera all’altra. In giro per lo stivale ce ne sono moltissime. Forse anche troppe.

Per il momento ho in programma quelle sparse tra Versilia e Lunigiana, per ovvi motivi logistici, poi l’immancabile TerroirVino, ma nel corso del tempo ogni aggiunta è possibile. E voi, dove andrete?

APRILE

15-17 –> Italian Beer Festival – Roma

16-17 –> Enolia – Seravezza (LU)

29 –> Ombra delle Mura – Solagna (VI)

?? –> Squisito – San Patrignano (RI)

MAGGIO

4-6 –> Porto Cervo Wine Festival – Porto Cervo (OT)

5-6 –> Il senso della birra – Viareggio (LU)

5-6 –> Anteprima vini della Costa Toscana – Lucca

17-20 –> Divino Tuscany – Firenze

18-31 –> Vino in Festa – Alto Adige

19-21 –> Giornate del Pinot Nero – Egna/Montagna (BO)

19-27 –> Milano Fo0d Week – Milano

20-22 –> Vitigno Italia – Napoli

26-28 –> Maremma Wine Food Shire – Grosseto

27 – Cantine Aperte – Italia

?? –> Benvenuto Vermentino – Castenuovo Magra (SP)

?? –> Squisito – San Patrignano (RI)

GIUGNO

1-16 –> Vino in Festa – Alto Adige

1-16 –> Vinòforum – Roma

7-11 –> Radici del Sud – Savelletri di Fasano (BA)

8-10 –> Artebirra – Pasturana (AL)

10-11 –> TerroirVino – Genova

15-17 –> Laghi divini – Bracciano (Roma)

23-24 –> In Fermento – Fivizzano (MS)

?? –> Mare e Vitovska – Trieste

?? –> Vini nel Mondo – Spoleto (PG)

?? –> Vulcania – Soave (VR)

?? –> Vinum Loci – Gorizia

ps ulteriori aggiornamenti sulle date mancanti arriveranno a tempo debito.

Eventi enogastronomici del 2012, alla faccia della tassazione e del junk-food. Aggiornamento.

Qualche aggiunta birraria agli eventi enogastronomici del 2012 non fa per nulla male quindi oltre agli appuntamenti già segnalati qui prendete nota anche di questi:

Gennaio

6 – 7 –> Winter Beer Fest – Roma (purtroppo già passato)

27 – 29 –> Birre della Merla – Palazzina (Alessandria)

Febbraio

4 – 8 –> Birra Nostra – Padova

25 – 28 –> Selezione Birra – Rimini

Marzo

9 – 11 –> Italian Beer Festival – Milano

ps spunti per questo allargamento del calendario ai must birrari del bel paese vengono da Filippo Ronco (Vinix, Tigulliovino, Vinoclic), Vittorio Rusinà (Tirebouchon) e Jacopo Cossater (Enoiche Illusioni) con le loro twittate sulla birra ed ai bei post di quest’ultimo sul Lambic. Un aiuto per la scelta degli eventi viene da Andrea Turco (Cronache di Birra). Grazie.

Gassa d’Amante / Birrificio del Forte

Spuma spumosa, gustossissima, bianca opaca. Color biondo del grano e una leggerissima frizzantezza.

Si ispira alle Blond Ale belghe ed è la birra “base” di questo birrificio artigianale versiliese (il secondo in ordine di tempo) che a pochissimo tempo dall’apertura sta già riscuotendo favori a destra e a manca. Giustamente. Un bel mix di frutta, anche tropicaleggiante, e un altro mix di fiori. Camomilla in prevalenza e poi ci sarà stata anche altra roba campestre che non so riconoscere; e forse non ne ho nemmeno voglia perchè intanto la birra va dritta dal bicchiere alla bocca.

L’amaro della luppolatura, non certo imponente, la rende degnissima d’esser tracannata alla grande. Scorrevolezza, come dicono sul sito i navigatissimi titolari. E c’hanno ragione.

Roba genuina, insomma. Niente pastorizzazioni nè filtrazioni e rifermentazione in bottiglia o in fusto.

Io ho bevuto il formato o,75l. A 12 euri in enoteca.

The Very Very Many Varieties of Beer.

Oh quante belle figlie, Madama Dorè

Così recita l’incipit di una famosa filastrocca per bambini, conosciutissima. E madama Birra di figlie aka stili ne ha veramente un numero spaventoso, tanto che non capirci una benemerita è all’ordine del giorno, per me che non sono un profondo conoscitore della materia. La vexata quaestio degli infiniti stili di birra è abbastanza un classico nell’ambiente, anche perchè ogni tot ne viene fuori uno nuovo, diramazione di quel sottostile che in principio era una tipologia di quell’altro tal stile. Insomma un macello, ovvio.

La riflessione mi è venuta commendando un post su Intravino dal titolo “Abbinamento vino-cioccolato: riuscite a far meglio di mr Domori?“, dove un intervenuto ha sollevato l’interessantissima (ancorchè non nuova) possibilità di abbinamento tra cioccolato e birra, al quale perentorio ho proposto – un po’ secondo il mio gusto, un po’ così a la voleé – una classicissima Stout (ovviamente per un cioccolato fondente, s’intende!). Poi mi sono messo a pensare a tutta la faccenda degli stili e di quanto mi ci confonda e mi sono ricordato che tempo fa, cercando degli sfondi per il mio desktop, trovai (e salvai) una fantastica infografica sugli stili della birra. Utilissima, specie ora.

E quindi eccole le millemila birre di Madama Dorè.

Pick your poison! Il vino e la birra giusti per Halloween.

Ottobre è agli sgoccioli, l’aria è pian piano più pungente e le giornate s’accorciano. Novembre e l’inverno ci attendono. Ormai ci siamo. A cosa? Ma ad Halloween, no!?

La festa ammeregana (che poi ammeregana non è) zeppa di ogni feticcio orror-thriller-splatter che più ce n’è meglio è. Accozzaglie, intendo, di vampiri sanguinosi, streghe baffute, fantasmi, zucche incazzate, maschere d’ogni genere che manco a Carnevale, neo goticismo e poi neo celtismo, neo cazzismo, maghe, stregoni, le donne, i cavallier l’arme e gli amori….ah no!, questo è Ariosto. Pardon. Vabbè, comunque avete capito. Tutto tende al nero-arancio e sa di zucca. Anche sul sito de Il Corriere delle Sera lo speciale è dedicato al “Menu di Halloween”. E mi va anche bene. Chè c’è da fare audience.

Ma cosa si può bere per Halloween? Vino o birra?

E voi cosa berreste che non abbia l’etichetta nero-arancio e che possibilmente non sappia di zucca?

Sempre sulle infografiche.

Posto che le inforgrafiche – a mio parere – sono una figata da Premio Nobel.

Posto che in genere mi interessano quelle sul vino, chevvelodicoaffa’!

Posto che mi piace anche la birra.

Ecco giustappunto un’infografica sul mondo brassicolo ammeregano, oh yes!

 

Quando non si trovano le parole giuste: vino, birra ed un problema comune

Foto from: Decanter.com

I processi fermentativi, siano essi riferiti al vino, alla birra o al pane, mi hanno sempre incuriosito ed attratto.

Se con il vino ho avuto una – se pur minima – esperienza, con birra e pane è per ora solo amore platonico.

Come al solito ieri sera fluttuavo assorto tra le spire del web, ben poco conscio dei percorsi fatti. Non ricordando (è nuova!) come ci sono arrivato leggevo un bel sito sulla birra –> Cronache di Birra

Scorrendo gli articoli ho trovato uno spunto interessante.

In questo post infatti si parla della problematica – comune assai anche al nostro settore – delle numerose definizioni date alle birre prodotte con la minima  aggiunta di sostanze varie e col minimo apporto tecnologico possibile.

Rilancio quindi per il vino.

Si chiacchiera tanto della terminologia migliore per quei i vini prodotti seguendo tutta una serie di accortezze – in vigna e in cantina – atte a limitare (a volte eliminare del tutto) l’aggiunta di sostanze terze oltre all’uva.

Se ne sente d’ogni tipo. Chi parla di vini naturali, vini veri, vini artigianali, biodinamici, biologici e quant’altro.

Ma, vi/mi chiedo, esiste una valida alternativa a queste definizioni e che meglio delle altre riesca a differenziare questo tipo di prodotti da quelli ottenuti con i processi detti convenzionali?